MODERN BRUTALITEE SHIRTS

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14 dicembre 2013

Louke RNF















Sembra appena ieri, ma tutto per me è cominciato ormai vent'anni fa, nei gloriosi anni '90, precisamente nel 1993, ricopiando un murales parigino sul muro del mio garage. 
Questo murales (così come li chiamavamo ai tempi, dopo aver assimilato in toto lo slang del film Beat Street) aveva catturato tutta la mia attenzione dalle pagine della leggendaria rivista Tribe.
Da quel momento in avanti, nulla fu più come prima… da persona totalmente estranea al mondo della creatività e del disegno, come tanti writers ho inconsapevolmente intrapreso un percorso da autodidatta, che mi ha portato a conoscere una miriade di persone e visitare un tot di posti in Italia e all'estero, con quell'energia caratteristica che porta a fare centinaia di Km per partecipare ad una jam o semplicemente per dipingere una murata in buona compagnia, fra amici a distanza.






Pensandoci bene, la mia evoluzione di writer ha attraversato almeno 3 distinte fasi: i primi 5 anni, in cui partivo da zero; eravamo agli albori del Web, quando marinavo le lezioni universitarie per andare nel laboratorio di informatica a scaricare, di nascosto, via FTP, le foto da ArtCrimes e da una manciata di altri siti. 
I miei miti: Darco-Gor, Dare, Delta, Neon, Daim, Mode2, Bates, Eron. E ho detto tutto. 
Quando non ero lì a scaricare a manovella, ero a dipingere al "Cilindro" con la mia prima Crew, RDL, molto spesso con la Flake.






La seconda fase durata 6/7 anni è quella in cui tramite amicizie, ampliai i contatti al di fuori della mia città, arrivando a dipingere un po' in tutto il centro Italia, con qualche viaggetto anche su al nord.
Ultima fase, con Flake, Tomoz, Noneim, Taxy, formammo il primo nucleo della crew RNF o Romagna in Fiore. 
Questa esperienza diede un impulso formidabile alla mia fotta e al mio stile. 
Se fino a quel momento ero abituato a dipingere concentrandomi esclusivamente sul mio pezzo, da quel momento in poi, non fu più così. 
Probabilmente ero il meno preparato dal punto di vista creativo, perchè gli altri avevano fatto studi in merito o lavorato tanto a loro volta, su certi concetti artistici, mentre io no. 
Stare con i ragazzi mi ha arricchito immensamente, prima di tutto dal punto di vista umano e poi ovviamente dal punto di vista tecnico. Concetti di una produzione artistica come "equilibrio", "respiro", "messaggio" sono diventati parte del mio bagaglio grazie a loro.




Dopo un paio d'anni di murate, abbiamo deciso di evolvere da semplice gruppo, a collettivo riconosciuto, fondando nel 2008 l'omonima associazione culturale, probabilmente la prima o una delle prime associazioni di writers italiane.
In questo modo ho avuto la possibilità di espandere ulteriormente le conoscenze, partecipando attivamente all'organizzazione di eventi Hip-Hop strutturati, come le varie edizioni della Starpegna, il Rigenerarte a Ravenna, 158Mt a Bellaria, togliendoci lo sfizio di invitare a dipingere alcuni nomi grossi di writer stranieri storici, tra cui diversi di quelli citati in precedenza.
Arriviamo infine ai giorni nostri… dove ultimamente ho un po' ridimensionato il discorso "lettering" per dare più spazio ai figurativi. 
Forse per sentirmi maggiormente soddisfatto, ho scelto di aumentare la difficoltà di quel che dipingo… e quindi dipingendo dei figurativi, appunto. 
Se ci si pensa, un volto è un volto, non ci sono tante alternative: o viene come Dio comanda o lo sbagli. 
Mentre in un lettering, magari per ragioni di spazio, è possibile deformare uno steak diversamente da come lo si era concepito, e nessuno se ne accorgerà. 
Devo dire che al momento non sto rimpiangendo la mia scelta.. anche se un bel lettering, possibilmente un po' wildstyle, da 10 metri, non si rifiuta mai, hehehe...




Lasciatemi dire un'ultima cosa: è un po' di tempo che rimango un po' perplesso navigando sul web… siti commercialmente legati al mondo dei graffiti e dell'aerosol art e blog specializzati, spingono un certo tipo di pittura che condivido molto poco. 

La tendenza è quella che molti, nei loro pezzi, sviluppano maggiormente la colorazione o gli effetti grafici, a scapito dello studio della lettera. 
Ma se è di writing che parliamo, allora c'è qualcosa che non va… la lettera ha la precedenza, il resto è secondario e lo sta dicendo uno che ogni volta usa almeno 10 colori diversi solo per il riempimento. 
Però, ragazzi, non si possono vedere, in hall, dei pezzi da un'ora e mezza che sembrano throwup appena più colorati. 
L'Hall of Fame si chiama così perchè è il muro del lavori migliori, dei più curati!
E chi propone materiale, questo deve averlo ben presente prima di iniziare a scegliere cosa pubblicare e cosa no! 
Di sicuro, così come sono stati fatti velocemente, altrettanto in fretta, nel tempo di un "mi piace", verranno visti e dimenticati…
Ringrazio Modern Brutality per lo spazio, e faccio i complimenti allo staff. 
Fa' piacere, in particolare, vedere online la scena romagnola, proposta secondo i vostri gusti. 
Good job guys! :)






Louke RNF